
Il conte László Ede Almásy de Zsadány et Törökszentmiklós (22 agosto 1895 – 22 marzo 1951) è stato un esploratore, aviatore e militare ungherese. Parte della sua vita è narrata nel romanzo Il paziente inglese di Michael Ondaatje (1992), da cui è stato tratto un film. Almásy nacque a Borostyánkő, nell'Impero austro-ungarico (oggi Bernstein, Austria), in una famiglia dell'aristocrazia ungherese. Dal 1911 al 1914 studiò a Eastbourne (Regno Unito) con un insegnante privato. Durante la prima guerra mondiale servì nell'esercito austro-ungarico; alla fine del conflitto tornò a Eastbourne e intraprese studi tecnici, appassionandosi all'aeronautica e diventando membro del club di aviatori di Eastbourne. La sua amicizia con il re Carlo I d'Austria-Ungheria gli valse il titolo non ufficiale di conte. Dopo il 1921 si dedicò all'automobilismo, vincendo diverse gare come rappresentante dell'industria austriaca Steyr. Nello stesso decennio si recò spesso in Nordafrica (Egitto e Sudan), dapprima come organizzatore di visite turistiche. Nel 1929 si dedicò a una spedizione nel Sahara su automobili Steyr, e a partire dal 1932 intraprese una serie di viaggi nel deserto alla ricerca della leggendaria città di Zerzura. Queste spedizioni (in cui fu affiancato anche da alcuni esploratori inglesi, fra cui Robert e Patrick Clayton) non raggiunsero mai lo scopo di trovare Zerzura (la cui esistenza è tuttora considerata solo una leggenda) ma portarono comunque altri risultati importanti, tra cui la realizzazione della prima mappa dettagliata dei siti di arte rupestre preistorica di Uweinat e Gilf Kebir e la scoperta della più alta montagna del Sahara orientale (Jebel Uweinat) e di una precedentemente sconosciuta tribù nubiana (i Magyarab). In quegli anni Almásy si costruì una grande reputazione di esploratore, e si guadagnò l'appellativo di "padre delle sabbie", datogli dai Beduini che lo accompagnavano nei suoi viaggi. Alcune di queste avventure sono narrate nel libro autobiografico Sahara sconosciuto (Az ismeretlen Szahara), pubblicato per la prima volta a Budapest nel 1934, e in seguito tradotto in tedesco e pubblicato a Lipsia nel 1939. Durante gli ultimi anni trenta Almásy rimase in Nordafrica, partecipando a nuove spedizioni archeologiche e lavorando come istruttore di volo. All'inizio della seconda guerra mondiale tornò in patria. Pur non simpatizzando per il nazismo, mise i propri servizi a disposizione dell'Asse per lealtà verso la monarchia ungherese. Fu reclutato dalla Abwehr (l'agenzia di intelligence tedesca). In seguito, date le sue conoscenze di aeronautica, fu assegnat
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